Calciopoli e calcio scommesse

Novità su calciopoli, moggiopoli, calcio scommesse, doping, intercettazioni, arbitri attarverso articoli ufficiali

Archivio per la categoria 'Intercettazioni'

Calcio scommesse: adesso trema anche l`Inter

(AGM-DS) - 14/05/2008 23.18.32 - (AGM-DS) - Milano, 14 maggio - Chi di intercettazioni ferisce, di intercettazioni perisce. Sembrano infatti tornare di gran moda le chiacchierate telefoniche compromettenti che riguardano il mondo del calcio. E in questo caso chi ci potrebbe rimettere e` l`Inter, che dalle intercettazioni, durante il caso Calciopoli, aveva guadagnato uno scudetto (tolto alla Juventus `moggiana` e riassegnato al club di Massimo Moratti).Questa volta, secondo quanto risulta a `Radiocor`, sono esponenti dell`Inter a essere coinvolti in una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire. Si tratta infatti di intercettazioni seguite dai Carabinieri di Trento che riguarderebbero anche scommesse effettuate da giocatori neroazzurri sulla vittoria dello scudetto 2006/2007, in seguito conquistato dalla squadra di Mancini. A confermarlo sono state fonti vicine agli inquirenti.Gli stessi inquirenti stanno nel frattempo cercando di chiarire i contenuti di conversazioni che, a causa delle parole utilizzate, lasciano pensare alla volonta` di nascondere i reali significati delle affermazioni intercettate. Le intercettazioni sarebbero scaturite dall`indagine per traffico di droga che riguardava il procuratore sportivo Donato Brescia.

Gli esponenti dell`Inter che sarebbero stati intercettati sono il vice-allenatore Sinisa Mihajlovic, il tecnico Roberto Mancini e il capitano Javier Zanetti. I tre comunque non risulterebbero indagati. Niente male per una squadra che domenica, a Parma, si gioca una stagione in 90`.

(R. Datasport, DTS)

CALCIOPOLI, PM: NUOVE ACCUSE A FABIANI

Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, pm dell’inchiesta calciopoli bis, nel corso dell’udienza preliminare odierna hanno contestato una nuova accusa a Mariano Fabiani, ex ds del Messina e ritenuto vicino a Moggi. Per Fabiani c’è l’aggravante di essere uno degli “organizzatori” della presunta associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Fabiani avrebbe consegnato, per conto di Luciano Moggi, diverse schede sim “segrete” ad arbitri coinvolti nell’inchiesta. (08/02/2008) (Spr)

fonte: http://sport.kataweb.it/news/sport/2895228

CALCIOPOLI, PUNGHELLINI ASCOLTATO PER SEI ORE

Il presidente del comitato interregionale della lega calcio dilettanti William Punghellini, è stato ascoltato per sei ore dal Procuratore federale Stefano Palazzi a proposito a proposito della vicenda relativa al secondo filone delle intercettazioni dell’inchiesta napoletana su calciopoli per una telefonata con Luciano Moggi. Lo hanno reso noto i suoi legali Ferdinando Imposimato e Eraldo Stefani, che hanno precisato: “Il presidente della Serie D, Wiliam Punghellini ha ribadito che la sua azione è stata sempre rivolta a tutelare l’integrità e l’autonomia del Comitato interregionale dilettanti e l’osservanza rigorosa della legge e dei regolamenti. Punghellini ha illustrato con dovizia di particolari la sua posizione a tutela esclusiva del mondo dello sport”. (28/12/2007) (Spr)

http://www.repubblica.it/news/sport_gen/sport_n_2777802.html

CALCIOPOLI, PALERMO; ASCOLTATO FOSCHI: SONO SERENO

Rino Foschi, il ds del Palermo interrogato a Roma dal procuratore federale Stefano Palazzi dopo intercettazioni relative alla vicenda calciopoli, appare sereno: “Di questa vicenda non voglio più parlare con nessuno, c’è il segreto istruttorio e sono tenuto a rispettarlo. Chiuso il discorso. Purtroppo - aggiunge - è venuta fuori questa storia e io non ne voglio più parlare. Posso solo ribadire di essere sereno. Ho passato un brutto Natale, perchè certe cose non mi appartengono, ma della vicenda di oggi dico solo che sono sereno. Preciso inoltre che non è stato un interrogatorio, ma un chiarimento”. (28/12/2007) (Spr)

Fonte: http://www.repubblica.it/news/sport_gen/sport_n_2778030.html

Le intercettazioni non fanno paura a Foschi: “Ho sempre lavorato con correttezza”

Rino Foshi

Le intercettazioni coinvolgono il ds rosanero per una telefonata con Moggi.

Le ultime intercettazioni acquisite agli atti dell’inchiesta partenopea su Calciopoli 2 coinvolgono, per una telefonata con Luciano Moggi, anche il direttore sportivo del Palermo, Rino Foschi.

L’uomo-mercato rosanero, però, si dice tranquillo… “Io sono assolutamente pulito e non ho nulla da temere - ha dichiarato Foschi all’agenzia Italpress - Sono una persona seria ed onesta che ha sempre lavorato con correttezza nel mondo del calcio. Ripeto, sono assolutamente tranquillo“.

fonte: http://www.goal.com/it/articolo.aspx?ContenutoId=527979

Altro articolo interessante: Palermo, macabro regalo a Foschi:
http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Palermo/Primo_Piano/2006/12_Dicembre/30/foschi.shtml

20/12/2007 - Moggi, troppi amici in Federcalcio. Ora saltano altre teste

Come un´infezione curata male la presenza di Luciano Moggi è tornata a infestare uffici e corridoi della Federazione italiana giuoco calcio, a nemmeno un anno e mezzo dal periodo doloroso del commissariamento Guido Rossi-Luca Pancalli. L´intervento della procura di Napoli è arrivato quando ancora questa infezione non aveva raggiunto i livelli parossistici del 2005/2006. Tuttavia a leggere le intercettazioni si ha la sensazione di assistere a un fenomeno che potremo definire stato embrionale di un sistema illecito: in questi pochi mesi, Moggi e i suoi amici (indagati per associazione a delinquere nella nuova inchiesta) hanno raggiunto in un modo o nell´altro i massimi vertici della Figc - dal presidente Giancarlo Abete al vice presidente Carlo Tavecchio, dal braccio destro di Abete e consigliere federale Gabriele Gravina al presidente della serie D William Punghellini - e hanno cominciato «a lavorare».
[abete]
La posizione più imbarazzante è quella di Giancarlo Abete che, secondo i carabinieri, era interessato a un affare («la compravendita di alcuni immobili di proprietà del settore previdenziale del Monte dei Paschi di Siena, siti in via del Tintoretto a Roma») da concludere con lo squalificato Luciano Moggi e il suo braccio destro storico, Nello De Nicola. Abete, molto seccato, spiega: «De Nicola è un dirigente, non squalificato, che conosco da vent´anni. Mi ero rivolto a lui perché volevo capire la procedura in merito a un appartamento che volevo comprare per mio figlio». Spiegazioni procedurali, dunque, che però devono essere anche molto confidenziali visto che De Nicola si rifiuta di darle per telefono dicendo al presidente, alle 16 e 09 del 19 febbraio, «devo parlarle a voce» e visto che Abete nemmeno insiste accordando un appuntamento presso la sua azienda «in via Prenestina 683» (indirizzo che viene anche definito «nel solito» posto). Sempre dalle intercettazioni emerge poi l´esistenza di un fax da inviare ad Abete che Nello De Nicola predispone insieme al figlio Claudio: «Sul fax - dice Claudio al papà - gliene ho messo pure un altro di appartamento in alternativa che mi ha detto il portiere che sta libero (…) 180 metri quadrati».

Continua..

17/12/2007 - Moggi, ancora lui: c’è “Big Luciano” dietro il no di Nocerino alla Fiorentina

Associazione per delinquere finalizzata per reati contro la pubblica amministrazione e rivelazione di atti coperti da segreto istruttorio, quanto basta per strappare un sorriso ai pm e rendere meno sorridente l’avvocato Paolo Trofino che difende Luciano Moggi. Trofino è uomo esperto di aule di tribunale e sa che questo lo mette in crisi. È questo il nuovo filone che sta tenendo occupati i pm napoletani Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. Uno stralcio del processo Moggiopoli, la dimostrazione che Luciano Moggi non ha mai smesso di lavorare. «L’associazione a delinquere sopravvive all’inchiesta». Ma perché si parla di reati contro la pubblica amministrazione e rivelazione di atti coperti dal segreto istruttorio? C’entrano le intercettazioni telefoniche, c’entrano le chiacchierate anche con persone fuori dal mondo del calcio, c’entrano le pressioni che la giustizia sportiva ha subito prima della seconda sentenza (quella della Corte federale).
FILONE NUOVO In Procura a Napoli non si esclude che ci possano essere iscrizioni nel registro degli indagati per altre persone, ma al momento i tempi non sono ancora maturi. Le intercettazioni telefoniche devono ancora avere i relativi riscontri. Sono arrivate solo da pochi giorni sul tavolo dei magistrati e per il momento sono soltanto l’ulteriore prova dell’associazione, ma anche qualcosa di più: se l’associazione è reiterata nel 2006-07 non ricade più nell’indulto. Se Beatrice e Narducci convinceranno il giudice, i reati per i quali sono chiamati i 37 imputati non cadranno nell’indulto e alla fine — in caso di condanna — si arriverà a dover scontare delle pene.
GIUSTIZIA SPORTIVA Rivelazione di atti coperti da segreto istruttorio. Moggi nelle sue telefonate parla con gli amici e con gli altri condannati della giustizia sportiva di come si è svolta la camera di consiglio della Corte federale. Come si è giunti alle sentenze che hanno in parte sconvolto le sentenze emesse dalla Caf presieduta da Ruperto. Pressioni (le aveva già ammesse anche uno dei componenti, Serio, in diverse interviste), visite notturne nelle stanze della camera di consiglio registrate dalle telecamere della sicurezza dell’albergo. Ma soprattutto le «motivazioni » che hanno spinto i giudici a prendere alcune decisioni. «Dopo la lettura delle intercettazioni qualcuno dovrà vergognarsi», scappa a qualcuno che quelle carte le ha già lette.
IL MERCATO È difficile pensare che Luciano Moggi non abbia mai fatto telefonate nei momenti caldi del mercato. Troppi gli amici nelle varie squadre, troppi i legami stretti con il mondo del quale è stato «padrone» per anni. Del resto il figlio Alessandro è ancora uno dei principali agenti di calciatori. La Federcalcio, nonostante al Tribunale di Roma sia in corso un processo per illecita concorrenza con violenza e minacce, non lo ha mai sospeso né deferito. Moggi ha ancora amici anche all’interno della Juventus e secondo gli investigatori — ma anche secondo molti degli addetti ai lavori — ci sarebbe stato lui dietro il no bianconero al trasferimento di Nocerino alla Fiorentina.
ALTRI CLUB Nelle telefonate di Moggi si parla anche del Siena — nel periodo della sua cessione —, e del Queen’s Park Rangers. Una mano all’amico Briatore (e qualcuno dice anche Giraudo) non poteva mancare anche con la segnalazione di validi collaboratori: Di Canio, Ceravolo, Di Marzio: dal tecnico al direttore sportivo, all’osservatore per i giovani. Del resto la sua squalifica italiana all’Uefa non è mai stata notificata ufficialmente.
ULTIME NOVITA’ Ma la grande attesa viene dai verbali di interrogatorio presentate sabato dai pm. Noto ormai quello di Paparesta, restano da esaminare quelli di Cellino e Nucini che reiterano accuse agli arbitri, dell’avvocato della Figc Gallavotti, del calciatore della Roma Esposito, dell’ex dirigente juventino Capobianco (già note le sue accuse), dell’ex presidente della Cca del Coni Ronzani (soprattutto sui rapporti con Gallavotti e non sulle pressioni per il caso Lorbek), il presidente della serie D, William Punghellini.

Maurizio Galdi - La Gazzetta dello Sport

15/12/2007 - Per Moggi nuove accuse: Altre intercettazioni dimostrerebbero che il “sistema” è ancora in piedi

Al centro della nuova inchiesta anche la compravendita del Siena.

Si è aperta questa mattina l’udienza preliminare presso il Tribunale di Napoli riguardo i fatti di Calciopoli. Grande assente l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, nei confronti del quale, sulla base dell’informativa dei Carabinieri depositata dai pm Beatrice e Narducci, sono state sollevate anche nuove accuse.

Secondo quanto presentato dai pubblici ministeri, nuove intercettazioni telefoniche effettuate su utenze di Moggi e di altre persone, disposte tra il marzo del 2006 ed il febbraio del 2007, dimostrerebbero che il sistema-Moggi continua ad operare sottotraccia, che Moggi continua a tenere viva la sua rete di relazioni. Al centro di questa nuova inchiesta ci sarebbe anche la compravendita del Siena; pertanto i magistrati hanno ipotizzato, a carico di Moggi e di altri indagati, anche una seconda accusa di associazione per delinquere.

fonte: goal.com

15/12/2007 - Calciopoli: l’accusa dei pm “Il sistema Moggi c’è ancora”

La nuova ipotesi di reato è stata formulata davanti al giudice dell’udienza preliminare: “Il sistema Moggi continua a operare e dunque è ancora attivo”. Accuse basate su nuova serie di intercettazioni telefoniche del periodo ottobre 2006-marzo 2007

NAPOLI, 15 dicembre 2007 - Si è tenuta al Palazzo di Giustizia del Centro direzionale di Napoli l’udienza preliminare, davanti al gup Eduardo De Gregorio, nei confronti di 37 imputati - dirigenti federali e di società calcistiche, designatori arbitri, e assistenti - coinvolti nell’inchiesta su Calciopoli. Pochi gli imputati presenti in aula: non si è presentato, tra gli altri, Luciano Moggi. “Il sistema Moggi continua a operare e dunque è ancora attivo”. La nuova, grave, accusa è formulata nell’aula 112 del palazzo di giustizia napoletano dai pubblici ministeri Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. I due titolari dell’inchiesta su Moggiopoli, iniziata nel 2004, davanti al giudice dell’udienza preliminare, Eduardo De Gregorio, hanno depositato nuovi elementi di prova che riguardano “Luciano Moggi, l’ex vicepresidente della federcalcio Innocenzo Mazzini e altri soggetti fra loro associati”. Si tratta di una nuova serie di intercettazioni telefoniche relative al periodo ottobre 2006-marzo 2007 dalle quali si evincerebbe, secondo gli inquirenti, la volontà di continuare a controllare col proprio sistema l’andamento del campionato. Per questo nuovo filone d’inchiesta, ancora in corso, ci sarebbero altri soggetti indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Intanto nell’udienza in camera di consiglio — durata circa un’ora e 30 in una piccola aula strapiena di legali e con pochi indagati presenti (fra questi Lanese e l’arbitro Bertini) — il gup ha raccolto le richieste di costituzione di parte civile che sono ben 19: Coni, Figc, Lega professionisti, Rai, i club Atalanta, Brescia, Lecce, Udinese, Salernitana 1919, l’ex presidente del Bologna Gazzoni Frascara, la giornalista Francesca Sanipoli alcune associazioni di consumatori e anche un abbonato Sky e uno scommettitore Snai, che chiedono il riconoscimento del danno subito. Prossima udienza l’8 febbraio nell’aula bunker di Poggioreale Ticino 1.

Maurizio Nicita

Fonte: www.gazzetta.it

22/09/2007 - Moggi lo dice senza mezzi termini: “Erano quelli dell’Inter a telefonare agli arbitri”

L’ex direttore generale della Juventus ne ha per tutti.

Ce l’ha ancora una volta con l’Inter, Luciano Moggi. E stavolta parlando al Circolo Giovani di Mantova definisce chiaramente uno scenario che dovrebbe presentarsi durante il processo a suo carico.

“Adesso abbiamo saputo che Petrucci pilotava i processi sportivi - ha detto come riportato oggi dall’Ansa - mentre io sono tranquillo perche’ la mia verita’ verra’ durante il processo, erano quelli dell’Inter che telefonavano agli arbitri”.
Fonte: goal.com