Orlandini:”Moggi disse a mio padre che mi stroncava la carriera”
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CALCIOGATE/ AGENTE: GIOCATORI VOLEVANO ANDARE ALLA GEA, C’ERA FILA
Orlandini:”Moggi disse a mio padre che mi stroncava la carriera”
Roma, 27 mar. (Apcom) - “L’80 per cento dei calciatori voleva farsi assistere dalla Gea. Non dico che ci fosse la coda, ma era così tra il 2002 ed il 2004. Per il potere che avevano di piazzare giocatori nelle grandi squadre. Di certo in quel periodo si determinò una situazione di squilibrio del mercato”. Così ha detto Paolo Bordonaro, procuratore sportivo nel corso del processo Gea, in cui sono imputati per associazione a delinquere finalizzata all’illecita concorrenza con minacce e violenza, Alessandro e Luciano Moggi, Pasquale Gallo, Francesco Ceravolo, Franco Zavaglia e Davide Lippi. Bordonaro, rispondendo alle domande del pm Luca Palamara, si è soffermato sul suo rapporto con Giorgio Chiellini.
“Contattai il difensore (che oggi milita nella Juventus, ndr.), all’epoca in cui era al Livorno, nelle giovanili. Dopo un paio d’anni però lui decise di andare alla Gea - ha continuato Bordonaro - Ritengo che quella decisione portò in lui sofferenza. I rapporti con Chiellini o con la sua famiglia, però, rimasero, sempre cordiali. Come andò alla Gea? Ebbe un incontro con Davide Lippi a Parigi, durante un incontro della nazionale, e poi decise”. Rispetto a come la Gea operasse sul mercato, Bordonaro ha spiegato che “non sono a sua conoscenza diretta comportamenti illeciti” ed ha poi aggiunto che allora, così come oggi, “non c’è una normativa che impedisse lo svolgimento di trattative per la compravendita di giocatori, tra parenti”. Bordonaro fece anche un esposto alla Federazione per spiegare il comportamento illecito di Lippi jr.
La prima audizione resa stamane è stata quella del procuratore Claudio Orlandini, figlio di Andrea (ex direttore sportivo di Fiorentina e Juventus). L’agente ha spiegato che il giocatore Fabio Gatti, che lui assisteva quando questi era al Perugia, passò alla Gea, in seguito al disegno che Luciano Gaucci, ex patron del Perugia, aveva fatto con alcune persone della Gea. “C’era l’accordo per il passaggio di Fabio Liverani alla Lazio, per molti soldi, e in quell’accordo era compreso, secondo me, che alcuni giocatori, tra cui Gatti - ha detto in pratica Orlandini - andassero alla Gea”.
Rispetto ai rapporti con Luciano Moggi, Orlandini ha spiegato che si scontrò con l’ex direttore generale della Juventus, nel periodo in cui fallì la Fiorentina di Cecchi Gori, rispetto alla trattativa che riguardava il portiere della primavera della squadra toscana, Emiliano Viviano. “Lui non aveva firmato alcuna procura, ma mi fu presentato da un amico - ha detto Orlandini - la Juve in quel periodo voleva prenderlo”. In quei giorni, secondo quanto detto da Orlandini, Luciano Moggi chiamò il padre di Orlandini dicendogli di non “mettersi in mezzo” altrimenti “gli avrebbe stroncato la carriera”. Anche alla luce di questo il presidente del tribunale, Luigi Fiasconaro, ha disposto la convocazione del genitore di Orlandini.
Presto dovrà venire anche il padre di Gatti. Il giocatore, che oggi milita nel Modena, grazie ad un prestito del Napoli, ha negato di aver ricevuto “pressioni” o di essere stato in qualche modo “indotto” ad andare alla Gea ed a lasciare Orlandini. “Me lo consigliò Luciano Gaucci dopo essersi congratulato per quanto stavo facendo nella prima squadra del Perugia”. Il padre del giocatore dovrà chiarire se è vero che Gaucci gli disse che se non avesse firmato per la Gea, avrebbe avuto problemi nella carriera.
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