Calciopoli e calcio scommesse

Novità su calciopoli, moggiopoli, calcio scommesse, doping, intercettazioni, arbitri attarverso articoli ufficiali

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Cellino vuota il sacco: “Calciopoli? Tutti sapevano”

Il presidente del Cagliari racconta ai carabinieri i suoi travagliati rapporti con il mondo arbitrale che faceva capo a Moggi: la cosiddetta combriccola romana…

Cellino toglie ogni velo: «Tutti gli addetti ai lavori del mondo del calcio erano a conoscenza in ordine al gruppo di arbitri romani, nell’ambiente calcistico conosciuti come la cosiddetta “combriccola romana“ legati all’arbitro De Santis. E precisamente gli arbitri Palanca e Gabriele, nonché l’assistente Ceniccola. Da questo legame dei tre con De Santis di fatto nasceva la dipendenza col gruppo capeggiato da Luciano Moggi e di conseguenza alla Gea di cui quest’ultimo era il vero artefice e motore. Il trait d’union fra De Santis e Moggi era Angelo Fabiani».
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17/12/2007 - Moggi, ancora lui: c’è “Big Luciano” dietro il no di Nocerino alla Fiorentina

Associazione per delinquere finalizzata per reati contro la pubblica amministrazione e rivelazione di atti coperti da segreto istruttorio, quanto basta per strappare un sorriso ai pm e rendere meno sorridente l’avvocato Paolo Trofino che difende Luciano Moggi. Trofino è uomo esperto di aule di tribunale e sa che questo lo mette in crisi. È questo il nuovo filone che sta tenendo occupati i pm napoletani Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. Uno stralcio del processo Moggiopoli, la dimostrazione che Luciano Moggi non ha mai smesso di lavorare. «L’associazione a delinquere sopravvive all’inchiesta». Ma perché si parla di reati contro la pubblica amministrazione e rivelazione di atti coperti dal segreto istruttorio? C’entrano le intercettazioni telefoniche, c’entrano le chiacchierate anche con persone fuori dal mondo del calcio, c’entrano le pressioni che la giustizia sportiva ha subito prima della seconda sentenza (quella della Corte federale).
FILONE NUOVO In Procura a Napoli non si esclude che ci possano essere iscrizioni nel registro degli indagati per altre persone, ma al momento i tempi non sono ancora maturi. Le intercettazioni telefoniche devono ancora avere i relativi riscontri. Sono arrivate solo da pochi giorni sul tavolo dei magistrati e per il momento sono soltanto l’ulteriore prova dell’associazione, ma anche qualcosa di più: se l’associazione è reiterata nel 2006-07 non ricade più nell’indulto. Se Beatrice e Narducci convinceranno il giudice, i reati per i quali sono chiamati i 37 imputati non cadranno nell’indulto e alla fine — in caso di condanna — si arriverà a dover scontare delle pene.
GIUSTIZIA SPORTIVA Rivelazione di atti coperti da segreto istruttorio. Moggi nelle sue telefonate parla con gli amici e con gli altri condannati della giustizia sportiva di come si è svolta la camera di consiglio della Corte federale. Come si è giunti alle sentenze che hanno in parte sconvolto le sentenze emesse dalla Caf presieduta da Ruperto. Pressioni (le aveva già ammesse anche uno dei componenti, Serio, in diverse interviste), visite notturne nelle stanze della camera di consiglio registrate dalle telecamere della sicurezza dell’albergo. Ma soprattutto le «motivazioni » che hanno spinto i giudici a prendere alcune decisioni. «Dopo la lettura delle intercettazioni qualcuno dovrà vergognarsi», scappa a qualcuno che quelle carte le ha già lette.
IL MERCATO È difficile pensare che Luciano Moggi non abbia mai fatto telefonate nei momenti caldi del mercato. Troppi gli amici nelle varie squadre, troppi i legami stretti con il mondo del quale è stato «padrone» per anni. Del resto il figlio Alessandro è ancora uno dei principali agenti di calciatori. La Federcalcio, nonostante al Tribunale di Roma sia in corso un processo per illecita concorrenza con violenza e minacce, non lo ha mai sospeso né deferito. Moggi ha ancora amici anche all’interno della Juventus e secondo gli investigatori — ma anche secondo molti degli addetti ai lavori — ci sarebbe stato lui dietro il no bianconero al trasferimento di Nocerino alla Fiorentina.
ALTRI CLUB Nelle telefonate di Moggi si parla anche del Siena — nel periodo della sua cessione —, e del Queen’s Park Rangers. Una mano all’amico Briatore (e qualcuno dice anche Giraudo) non poteva mancare anche con la segnalazione di validi collaboratori: Di Canio, Ceravolo, Di Marzio: dal tecnico al direttore sportivo, all’osservatore per i giovani. Del resto la sua squalifica italiana all’Uefa non è mai stata notificata ufficialmente.
ULTIME NOVITA’ Ma la grande attesa viene dai verbali di interrogatorio presentate sabato dai pm. Noto ormai quello di Paparesta, restano da esaminare quelli di Cellino e Nucini che reiterano accuse agli arbitri, dell’avvocato della Figc Gallavotti, del calciatore della Roma Esposito, dell’ex dirigente juventino Capobianco (già note le sue accuse), dell’ex presidente della Cca del Coni Ronzani (soprattutto sui rapporti con Gallavotti e non sulle pressioni per il caso Lorbek), il presidente della serie D, William Punghellini.

Maurizio Galdi - La Gazzetta dello Sport

15/12/2007 - Per Moggi nuove accuse: Altre intercettazioni dimostrerebbero che il “sistema” è ancora in piedi

Al centro della nuova inchiesta anche la compravendita del Siena.

Si è aperta questa mattina l’udienza preliminare presso il Tribunale di Napoli riguardo i fatti di Calciopoli. Grande assente l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, nei confronti del quale, sulla base dell’informativa dei Carabinieri depositata dai pm Beatrice e Narducci, sono state sollevate anche nuove accuse.

Secondo quanto presentato dai pubblici ministeri, nuove intercettazioni telefoniche effettuate su utenze di Moggi e di altre persone, disposte tra il marzo del 2006 ed il febbraio del 2007, dimostrerebbero che il sistema-Moggi continua ad operare sottotraccia, che Moggi continua a tenere viva la sua rete di relazioni. Al centro di questa nuova inchiesta ci sarebbe anche la compravendita del Siena; pertanto i magistrati hanno ipotizzato, a carico di Moggi e di altri indagati, anche una seconda accusa di associazione per delinquere.

fonte: goal.com