Calciopoli e calcio scommesse

Novità su calciopoli, moggiopoli, calcio scommesse, doping, intercettazioni, arbitri attarverso articoli ufficiali

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CALCIO: LETTERA CON PROIETTILE E MINACCE PER DIRIGENZA JUVE

CALCIO: LETTERA CON PROIETTILE E MINACCE PER DIRIGENZA JUVEUna lettera con un proiettile e minacce nei confronti della dirigenza della Juventus è stata recapitata questo pomeriggio a Milano nella sede della Gazzetta dello Sport. La missiva ha come mittente un gruppo di tifosi bianconeri. Secondo quanto riferito dalla polizia, nella busta arrivata in via Solferino c’erano un proiettile a salve da 8 millimetri e una lettera con minacce. Nel testo ci sarebbe un riferimento alle indiscrezioni sulla nomina di Guido Rossi a consulente della Ifil, la finanziaria che controlla il club bianconero. L’avvocato d’affari è uomo di dichiarata fede nerazzurra e, sopratutto, era commissario straordinario della Figc quando la Juventus fu retrocessa in serie B per il caso Calciopoli. Proteste in questo senso erano già apparse di recente su un sito della tifoseria bianconera. G.Boi (15/03/2008) (Spr)

fonte: repubblica.it

20/12/2007 - Moggi, troppi amici in Federcalcio. Ora saltano altre teste

Come un´infezione curata male la presenza di Luciano Moggi è tornata a infestare uffici e corridoi della Federazione italiana giuoco calcio, a nemmeno un anno e mezzo dal periodo doloroso del commissariamento Guido Rossi-Luca Pancalli. L´intervento della procura di Napoli è arrivato quando ancora questa infezione non aveva raggiunto i livelli parossistici del 2005/2006. Tuttavia a leggere le intercettazioni si ha la sensazione di assistere a un fenomeno che potremo definire stato embrionale di un sistema illecito: in questi pochi mesi, Moggi e i suoi amici (indagati per associazione a delinquere nella nuova inchiesta) hanno raggiunto in un modo o nell´altro i massimi vertici della Figc - dal presidente Giancarlo Abete al vice presidente Carlo Tavecchio, dal braccio destro di Abete e consigliere federale Gabriele Gravina al presidente della serie D William Punghellini - e hanno cominciato «a lavorare».
[abete]
La posizione più imbarazzante è quella di Giancarlo Abete che, secondo i carabinieri, era interessato a un affare («la compravendita di alcuni immobili di proprietà del settore previdenziale del Monte dei Paschi di Siena, siti in via del Tintoretto a Roma») da concludere con lo squalificato Luciano Moggi e il suo braccio destro storico, Nello De Nicola. Abete, molto seccato, spiega: «De Nicola è un dirigente, non squalificato, che conosco da vent´anni. Mi ero rivolto a lui perché volevo capire la procedura in merito a un appartamento che volevo comprare per mio figlio». Spiegazioni procedurali, dunque, che però devono essere anche molto confidenziali visto che De Nicola si rifiuta di darle per telefono dicendo al presidente, alle 16 e 09 del 19 febbraio, «devo parlarle a voce» e visto che Abete nemmeno insiste accordando un appuntamento presso la sua azienda «in via Prenestina 683» (indirizzo che viene anche definito «nel solito» posto). Sempre dalle intercettazioni emerge poi l´esistenza di un fax da inviare ad Abete che Nello De Nicola predispone insieme al figlio Claudio: «Sul fax - dice Claudio al papà - gliene ho messo pure un altro di appartamento in alternativa che mi ha detto il portiere che sta libero (…) 180 metri quadrati».

Continua..

18/12/2007 - Carraro a Gazzoni: “Si ricordi di essere indagato per bancarotta”

Richiamato in scena dal neo-processo napoletano, l’ex presidente federale Franco Carraro risponde in diretta a Radio anch’io alle accuse (nuove e vecchie) dell’ex patron del Bologna Gazzoni Frascara, (l’aver accettato l’iscrizione della Reggina in A mediante una fidejussione contestata come “falsa” dall’Agenzia delle entrate): “Ma la Procura di Roma ha chiarito la mia posizione: io non c’entravo e la stessa Corte dei conti ha ritenuto corretto il mio comportamento”. Poi attacca: “Gazzoni farebbe bene a non dimenticare di essere indagato per bancarotta fraudolenta”. Quanto al discusso ruolo nell’esecutivo Uefa: “Mi sono dimesso in Italia, ma in Europa è stata la Figc a chiedermi di continuare. Ora me ne andrò soltanto alla scandenza del mandato: nel 2009″.

La Repubblica

17/12/2007 - Gazzoni Frascara: “Calciopoli, ma chi paga?”

Milano, 17 dicembre - Giuseppe Gazzoni Frascara, ex presidente del Bologna, ai microfoni di `Rai Radio Anch`io Sport` , sul tema di calciopoli. A Napoli e` iniziato il processo penale su Calciopoli, in un momento dove il calcio italiano sul campo vince: `C`e` differenza tra calciatori e dirigenti. Si discute oggi di Calciopoli e il Milan vince, come un anno fa in pieno scandalo, la Nazionale ha vinto. C`era una dirigenza corrotta, mentre i calciatori per la maggior parte non lo sono e sanno vincere`. Ben 37 i rinvii a giudizio, lei si sente vittima: `Dal punto di vista patrimoniale sicuramente, non personale, ma patrimoniale si`. Mi sono costituito parte civile, anche la FIGC e Lega, ma non capisco perche`…C`e` bisogno di chiarezza.. A chi chiedono i danni? Cosi` come non capisco come la Juventus non ha fatto azione su Moggi e Giraudo..non capisco`

A Frascara viene chiesto se sia sorpreso delle nuove intercettazioni su Moggi con nuovi contatti: `Non mi soprende, si dice che lavori sull`estero con altre squadra. Ma mi chiedo chi paghera` tutti questi danni? Se qualcuno sara` condannato, ma rimane il danno civile e chi paga ?. Sul fatto che l`ex presidente del Bologna avesse chiesto l`annullamento del campionato, Gazzoni Frascara puntualizza: `Io dico che la Federazione deve mantenere l`equita` del campionato. Se ci sono squadre che devono pagare che equita` di campionato c`e` ? Moggi e Giraudo facevano riferimento alla Juventus, avevano pieni poteri, cosi` come i fratelli Della Valle…Il campionato si deve congelare se qualcuno ottiene un sequestro conservativo, a meno che non paghino, ma chi paga…`

Tornando sul danno subito da Bologna e sul campionato, Gazzoni Frascara insiste: `Il danno l`ha avuto la finanziaria che controllava il Bologna. Sono stato retrocesso sul campo da Calciopoli, ma il campionato e` stato considerato regolare, poi retrocessioni confermate. E` un campionato tarocco, il Bologna in B non era una decisione valida e il suo ripescaggio non e` avvenuto per illeciti gravi che sarano esposti alla giudizia ordinaria`. Il tema portante delle esternazioni dell`ex presidente e` comunque quello del chiedere giustizia: `Mi domando perche` la Juventus non ha denunciato Moggi e Giraudo. E` la stessa proprieta`…`.

C`e` rassegnazione in lei?`Si va avanti e la magistratura arrivera` a stabilire la giustizia e chiedera` conto a chi ha fatto un reato`. La posizione di Gazzoni Frascara ha trovato solidarieta` o no: `Io qualche amico ancora ce l`ho, ma qui e` una questione di giustizia. I giudici valutino ed emettano le sentenze. Se rimane a Napoli con i due pm che ho sentito l`altro giorno, so che che ci sara` giustizia. Un po` Don Chisciotte mi sento, anche perche` sono l`unico forse vero danneggiato. L`Atalanta e` retrocessa, ma il Bologna con partite manovrate dirette e indirette. Il Messina, pilotato da Fabiani, che comprava le sim per Moggi, ha fatto risultati che se `puliti a dovere` finiva dietro al Bologna sicuramente`

E` cambiato qualcosa ai vertici del calcio ? C`e` tutta la struttura che e` rimasta uguale. I presidenti sono sempre gli stessi e forse venderebbero se potessero. La giustizia sportiva deve decidere in fretta, ma giustizia ordinaria ha un tempo lento, ma non come si pensi. Ora ha sei mesi di ritardo: Calciopoli scoppia nel 2006, siamo a giudizio a fine 2007. Non e` grave il tempo perso, pero` dobbiamo vigiliare su eventuali pressioni politiche che possono esserci`

Al ex dirigente del Bologna viene chiesto se abbia mai ricevuto minacce: `No, ma ci ho anche pensato. Ma non mi fermo per questo`. Un problema sollevato poi da Gazzoni Frascara, e` quello della giustizia sportiva: `Ha ragione Guido Rossi, fin quando la giustizia sportiva e` all`interno delle federazioni i casi come quelli di cui stiamo parlando possono ripetersi. La siustizia deve essere spostata in un settore staccato dalle federazioni. Siamo ad una repubblica e mezza del calcio, un passo avanti con denuncie, qualcosa e` stata fatto ed e` gia` qualcosa.. Nel calcio girano 10 miliardi di euro e possono essere controllati da sette persone e il pericolo c`e`. Giustizia sportiva va separata`

Infine, tornera` nel calcio ? Ho 72 anni, ho fatto 12 anni di calcio e ne ho abbastanza. Seguiro` il calcio e seguo il Bologna e poi seguiro` questi processi. Seguo il calcio da fuori. Bologna lo vedo bene. Io nel calcio pero` non torno`.

Fonte: Datasport

15/12/2007 - Calciopoli: l’accusa dei pm “Il sistema Moggi c’è ancora”

La nuova ipotesi di reato è stata formulata davanti al giudice dell’udienza preliminare: “Il sistema Moggi continua a operare e dunque è ancora attivo”. Accuse basate su nuova serie di intercettazioni telefoniche del periodo ottobre 2006-marzo 2007

NAPOLI, 15 dicembre 2007 - Si è tenuta al Palazzo di Giustizia del Centro direzionale di Napoli l’udienza preliminare, davanti al gup Eduardo De Gregorio, nei confronti di 37 imputati - dirigenti federali e di società calcistiche, designatori arbitri, e assistenti - coinvolti nell’inchiesta su Calciopoli. Pochi gli imputati presenti in aula: non si è presentato, tra gli altri, Luciano Moggi. “Il sistema Moggi continua a operare e dunque è ancora attivo”. La nuova, grave, accusa è formulata nell’aula 112 del palazzo di giustizia napoletano dai pubblici ministeri Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. I due titolari dell’inchiesta su Moggiopoli, iniziata nel 2004, davanti al giudice dell’udienza preliminare, Eduardo De Gregorio, hanno depositato nuovi elementi di prova che riguardano “Luciano Moggi, l’ex vicepresidente della federcalcio Innocenzo Mazzini e altri soggetti fra loro associati”. Si tratta di una nuova serie di intercettazioni telefoniche relative al periodo ottobre 2006-marzo 2007 dalle quali si evincerebbe, secondo gli inquirenti, la volontà di continuare a controllare col proprio sistema l’andamento del campionato. Per questo nuovo filone d’inchiesta, ancora in corso, ci sarebbero altri soggetti indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Intanto nell’udienza in camera di consiglio — durata circa un’ora e 30 in una piccola aula strapiena di legali e con pochi indagati presenti (fra questi Lanese e l’arbitro Bertini) — il gup ha raccolto le richieste di costituzione di parte civile che sono ben 19: Coni, Figc, Lega professionisti, Rai, i club Atalanta, Brescia, Lecce, Udinese, Salernitana 1919, l’ex presidente del Bologna Gazzoni Frascara, la giornalista Francesca Sanipoli alcune associazioni di consumatori e anche un abbonato Sky e uno scommettitore Snai, che chiedono il riconoscimento del danno subito. Prossima udienza l’8 febbraio nell’aula bunker di Poggioreale Ticino 1.

Maurizio Nicita

Fonte: www.gazzetta.it